Tutto è cominciato in una cantina.
Non in uno studio di design, non in una fiera dell'occhialeria. In una cantina delle Langhe, tra le botti di rovere che per anni avevano custodito il Barolo di famiglia. Lorenzo Del Tufo stava guardando quelle barriques pronte per essere smaltite quando ha avuto un'idea semplice e radicale: quel legno aveva già una storia. Valeva la pena dargliene un'altra.
Da quell'intuizione è nata Barriqule.
Il legno che porta con sé il vino
Una barrique è una piccola botte di rovere francese da 225 litri. Viene usata per affinare i grandi vini: Barolo, Barbaresco, Brunello. Durante gli anni di invecchiamento, il vino ne prende i tannini, e il legno assorbe colori e profumi. Quando la barrique esaurisce la sua funzione in cantina, porta con sé tutto questo, stratificato nelle fibre del legno.
È questo legno che diventa parte dei nostri occhiali.
Non è un legno scelto per la sua estetica. È un legno scelto per la sua storia. E quella storia - la cantina, il vino, gli anni - si legge nelle venature, nei colori caldi che vanno dal miele al mogano scuro, nelle piccole imperfezioni che rendono ogni paio unico e irripetibile.
Come si trasforma una barrique in un occhiale
Il processo inizia con la selezione del legno. Non tutte le doghe di una barrique sono adatte, serve trovare le parti con la venatura giusta, senza nodi critici, con lo spessore corretto per lavorarla senza che si spezzi.
Le doghe selezionate vengono tagliate, levigate e sagomate a mano. È un lavoro che richiede pazienza - il legno si comporta diversamente da qualsiasi altro materiale, cambia con l'umidità, reagisce agli strumenti in modo non sempre prevedibile. Ogni asta è leggermente diversa dall'altra. Non è un difetto - è la firma del materiale.
Il frontale è in bio-acetato italiano, abbinato al legno per colore e proporzione. Le cerniere sono in acciaio. I materiali sono tutti biocompatibili, tutti italiani.
Nessun occhiale viene prodotto in anticipo. Ogni paio nasce su commissione, quando qualcuno lo sceglie. Zero magazzino, zero spreco - la stessa filosofia del vino naturale applicata all'occhialeria.
Quello che non si vede ma si sente
Chi indossa un occhiale Barriqule per la prima volta nota quasi sempre la stessa cosa: il calore del legno sul viso. È diverso dall'acetato, diverso dal metallo. C'è qualcosa di vivo in quel materiale che nessun altro trasmette.
È difficile spiegarlo. È più facile venire a vederlo.
Ogni paio venduto nel nostro negozio di Alba viene accompagnato da un certificato di origine con la cantina da cui viene il legno, il vino che ha contenuto, l'anno della barrique. Non è un gadget. È la prova che quell'occhiale esiste solo una volta, in quel modo, per quella persona.
Vieni a toccarli con mano
Se sei ad Alba o stai pianificando una visita nelle Langhe, passa da noi in Via Vernazza 13. Puoi vedere il legno grezzo, scegliere le aste, capire come nasce il tuo occhiale prima ancora di ordinarlo.
Se invece vuoi iniziare con una visita optometrica - per capire di cosa hai bisogno prima di scegliere la montatura - il Comfort Check è gratuito e dura 20 minuti.